venerdì 17 novembre 2023

venerdì 8 settembre 2023

Gli amori impossibili. Testo copyright. G.Leandro.Loy.

Chiunque abbia il desiderio di leggere il mio libro e riceverlo con dedica personale mi contatti alla mia mail:leandro.loy32@gmail.com. Grazie. 

Gli amori impossibili. Testo copyright. G.Leandro.Loy.

venerdì 18 agosto 2023

domenica 4 giugno 2023

INCUBO in AMERICA, fine del SOGNO americano? USA nei GUAI.

 
Gli Americani si dovrebbero vergognare della loro democrazia. 

domenica 29 gennaio 2023

Bach.Toccata e fuga.Testo Leandro.Loy.copyright L'amore al tempo della c...

Guardo ciò che i miei occhi non possono osservare ma ... la mente non inganna/ Il tuo respiro, contrapposto al silenzio e le mie parole, inquinate dal pensiero. Sentieri inesplorati di emozione fuori dalla mia interiorità le stagioni si susseguono fulminee. In lontananza riecheggia nel ricordo un carro rappreso nel fuoco. Un calesse precipitato da una stella nel suo riverbero accecante. Mi conto i sassi in grandine di fuoco dentro una clessidra che ne misura la vita che me ne rimane. La primavera è così lenta nella propria annunciazione. Spasmodica l'attesa ...tanto che ho pazientato lo schiudersi di un tuo divenire. Mia immemore femmina colma di tristezza dove potremmo immaginarci ora! Gli occhi attoniti i nostri e in un'altra storia da doverci narrare. Dove andiamo, chi siamo! Smarriti ciascuno nel proprio esserci e interdetti in uno stallo emozionale. Una scala invisibile, formata di mute parole è la nostra intuizione scaltra. Noi persuasi anche nel dolore. Io ti narro e stupisco degli occhi tuoi presi in prestito dal cielo. Tu ... il mio narrante che socchiudi dolcemente le tue palpebre rendendo tenue la luce che vi sgorga. Tu, che nascondi i sipari del silenzio e le mie virtù e le tue timidezze. Un velenoso elisir è per chi si abbevera del proprio narrante. Un farnetico io sono davanti a un focolare. Ascolto il mio arbitrio nelle oscurità e carri di fuoco precipitanti in fiamme che si dissolvono alla notte. Gli stessi tuoi astri complici che costellano i miei pensieri. Mi pongo a udire ciò che non potrò ascoltare della tua voce. Un sussurro d'ali repentino una luce femminea che si disperde nell'oblio. L'amore è il sapersi confrontare in ciò che nella vita ... ci divide.

venerdì 27 gennaio 2023

mercoledì 25 gennaio 2023

Ponte dei sospiri

Vorrei appurare il cambiamento dell'anima mia, come scorgo il mutamento del mio corpo. La mia metamorfosi corporea così silente, e l'altra mia parte nel dolore. Un cammino costante, e le molte chiusure mie interiori. La solitudine, che determina la crescita esistenziale in un uomo. La mia trasformazione interiore, e di questa mia estesa aridità d'emozione che fronteggia un mondo decadente. La mia vita, che racconto a me stesso come fosse una fiaba in versi di poesia. Osservo i passanti frettolosi, ignari d'esser parte della propria storia. Ciascuno a calpestar le proprie angosce esistenziali, e per tutti noi, il morso gelido di questa misera follia d'intendimenti. Reminiscenze sciocche, che mi raccontano della mia sopravvivenza. L'occidente è un vecchio decadente e indifferente, che farnetica dell'assolutezza di un Dio, pur mantenendo un proprio principio economico e di potere. L'oriente è un vecchio collerico e arrivista, che nel proprio misticismo sbandiera la propria assolutezza religiosa attraverso l'arroganza e il fanatismo. Entrambi gli schieramenti son perduti, sconfitti dentro il loro bieco feticismo, e la loro squallida preistoria. La Democrazia tanto declamata in occidente, un bell'intento soltanto imbellettato, una puttana travestita e usata per soddisfare le voglie del più ipocrita opportunismo. Il mio pensiero che non stupisce più in se stesso, tanto che, indosso sovente un abito sgualcito per nessuna circostanza. La falsa quotidianità che rifuggo chiudendomi in me stesso.

venerdì 20 gennaio 2023

martedì 3 gennaio 2023

Musica Alessandro Marcello testo Giuliano.Leandro.Loy.Il lupo e il folle.

Oggi ho soppesato il libero arbitrio, all'esistenza mia. Sono io, un'aquila costretta dentro una voliera che dimena le lunghe ali tentando un volo, destinato nell'atterraggio. Il fuoco che sprigiona l'orizzonte alienato della mia fantasia, è come un'alba che tenta di irradiare luce per poi languire immediatamente dentro un memore tramonto. I nostri occhi rappresi dentro miraggi, socchiudono stancamente le palpebre in sogno, e si lasciano immergere dentro il fluire di una perenne illusione, di illimitate chimere. Iridi di sguardi distratti, vuoto in noi stessi. Sfide accolite e lamenti in voci lontane, suppliche di velata malinconia. Siamo noi, i duellanti, gli istanti irrimediabilmente perduti e sempre noi gli sfidanti di noi stessi.