giovedì 31 dicembre 2020
domenica 27 dicembre 2020
sabato 26 dicembre 2020
domenica 20 dicembre 2020
lunedì 7 dicembre 2020
Appello agli intellettuali
Un quadro realistico della distanza che emerge in ogni essere
vivente. Ciascuno tende nella conoscenza dell'altro in modalità e forma aerea e
indistinta. Noi non sospettiamo che il vero abisso oppositivo verso "noi
stessi" è la distanza che intercorre tra la nostra scarna coscienza e quel
minimo senso di consapevolezza individuale che non abbiamo giammai sviluppato.
Il nostro "Io" non valuta l'altrui interiorità deficitaria come se
fosse parte integrante della sua medesima difficoltà emotiva, ma, la soppesa in
opposizione di ciò che permane esterno a sé stesso. La materia e lo spirito in
ogni essere vivente sono entrambi coesi e covalenti, e per ogni propria forma e
propria specificità. Il tutto tende a ricoprire gli spazi universali dentro una
propria volontà d'esistenza che è, un segno distintivo del medesimo firmamento
interconnesso dentro ciascuno di noi. Siamo ciechi e sordi ai richiami naturali,
e alla luce ramificata che in ogni atomo di energia ci rappresenta. Orridamente
sordi al richiamo del sentimento e del cuore, e parte lesa della nostra cecità
interiore di cui ne abbiamo fatto un vanto, ad annientamento del nostro
pensiero spirituale. La nostra mente dispiegante che vorrebbe volare libera,
mentre, è costretta dentro una gabbia condizionante costruita proprio dal nostro
materialismo oggettivo.
