domenica 30 maggio 2021

mercoledì 26 maggio 2021

venerdì 14 maggio 2021

Lascia che io pianga.

Lascia che io pianga! Nel disordine mentale, tutto si diffonde tutto si preclude/ Un uomo spinge la sua ombra in un viale/ Mi sovviene un dialogo duale per l’atroce esser carnefice funzionale e vittima sacrificale di una specie/ Le gesta umane dileguano memorie ignorandone l’errore perseguendone a l’orrore/ Non c’è alcun ponte che annulla degli animi le innate lontananze/ Una taglio invisibile nel petto che sanguina dolore/ Lascia che io pianga lacrime e sangue/ Lascia che io pianga di una mancata libertà/ Lascia che io pianga per una simulata verità/

sabato 8 maggio 2021

Il volo del bimbo.

La pioggia discende obliqua nel grigio asfalto. L'acqua non si assorbe più in terra, ma rimbalza in zampilli impazziti. Perigliosa vortica in un accumulo orientativo. Rivoli scuri spumeggiano intrepidi come i tuoi pensieri, che m'inondano. Ricordo la mia ingenuità, e l'esuberanza giovanile nel tentare di legarti, a me. La tua strada, non era la mia. Adolescenza acerba, con l'entusiasmo percettivo di amare anche un dolce latrare. Il gonfiarsi improvviso di una vela, e sentirmi il vento che la soffia. L'adulta razionalità, ragione di sentimento disperso. Non te l'ho mai detto, ma il tuo viso si avvampa nel pudore. Seppure ti liberi in volo, e lontana da me ti guarderò volteggiare al cielo, come da bimbo seguivo l'aquilone che tentavo di governare con un filo immaginario. Scendono in infiniti rivoli i pensieri miei inondandomi di comprensione, silenzio. Ma non temere se nell'alto del tuo volare non mi scorgerai, sono io che trattengo la nostra corda immaginifica nella congiunzione di un amore, tra il cielo, e la terra.

sabato 1 maggio 2021

Tutto ci rappresenta.

Tutto ci rappresenta negli occhi di questa gente dal cuore credulo e dall’animo puerile. Attese vane in paesaggi riflessi per acque torbide d’occhi stagnanti. Seppure la vacuità s’immerge di vittoria, nelle amare sconfitte si abbevera la conoscenza. Io sono la delusione che strabocca dai tuoi occhi, la tua emozione di ramo piovasco del salice piangente. Tu … per l’armonia di un canto per l’ebbrezza di un ricordo che ridoni amore, al tuo malinconico pianto. Io sarò l’ideale tuo mondato, fuggito, da questo mondo. Lì … mi troverai a sfogliare i nostri giorni con labbra screpolate. Lì … mi troverai nella verità delle parole che nella quiete sgorgano dalla fontana del silenzio, per un sogno confidato e mai … negato.

Io, sto così. Ed è così.