sabato 8 maggio 2021

Il volo del bimbo.

La pioggia discende obliqua nel grigio asfalto. L'acqua non si assorbe più in terra, ma rimbalza in zampilli impazziti. Perigliosa vortica in un accumulo orientativo. Rivoli scuri spumeggiano intrepidi come i tuoi pensieri, che m'inondano. Ricordo la mia ingenuità, e l'esuberanza giovanile nel tentare di legarti, a me. La tua strada, non era la mia. Adolescenza acerba, con l'entusiasmo percettivo di amare anche un dolce latrare. Il gonfiarsi improvviso di una vela, e sentirmi il vento che la soffia. L'adulta razionalità, ragione di sentimento disperso. Non te l'ho mai detto, ma il tuo viso si avvampa nel pudore. Seppure ti liberi in volo, e lontana da me ti guarderò volteggiare al cielo, come da bimbo seguivo l'aquilone che tentavo di governare con un filo immaginario. Scendono in infiniti rivoli i pensieri miei inondandomi di comprensione, silenzio. Ma non temere se nell'alto del tuo volare non mi scorgerai, sono io che trattengo la nostra corda immaginifica nella congiunzione di un amore, tra il cielo, e la terra.

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