lunedì 28 giugno 2021

sabato 26 giugno 2021

Il sentiero dell'innocenza.

Vorrei poter esprimere il tumulto che ho di dentro urlarlo al vento, affinché lo trasporti di bocca in bocca, di stupore e clamore sino a te anima mia, che contempli con occhi stupiti il tuo mondo. Vorrei essere inalato dalla tua essenza, per respirarne ogni tuo istante di fremito, che pulsa interiormente d'infinita sensibilità verso l'esistente. Mi porsi delle domande nel giorno in cui la migrazione della mia coscienza si perdette nella vastità della conoscenza. Ci furono rovinosi voli di fantasia donde gli occhi ricercarono iridi uguali alle mie. Le tue pupille trasmettono riflessi d'innocenza mentre pieghi leggermente le tue sopracciglia, nel tentare ... di approfondirne un tuo recondito pensiero. Di quel tuo severo giudizio, ne percepisci la tua puerile ingenuità. Vorrei poter ascoltare nel silenzio il battere del tuo cuore che scandisce l'infinita parte dell'oblio. Noi ...un corpo nel condividere questo mondo casuale. Tu per me sei un riflesso sognato, un desiderio mai raggiunto, una voce sommessa che amplifica la mia squallida sensibilità. La tua anima diffusa in un volo silente, come un battito d'ali di una farfalla.

giovedì 24 giugno 2021

Temporale dell'animo.

La maledizione ha colpito il mio popolo, la mia terra. Arido e infertile è diventato l’animo di questo mio popolo.

I loro occhi del proprio colore sono assenti, svuotati di contenuto.

Ascolto il vociare degli adepti, dentro il loro ciarlare in una propaganda di informazione menzognera.

Un fragore mi perviene dentro un orizzonte per un futuro immaginato, mentre degli squarci e fulmini saettano crepitando nel cielo.

Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda politica, e pseudo democratica economia. Io sono un maledetto vagabondo che vi sciorina la poesia del nostro viversi il quotidiano, da voi dal molto tempo ormai dimenticata, mentre mesto percorre un sentiero impervio, d’insieme ai suoi cani a seguirlo. L’incapacità del voi, mi incuriosisce la mente, e ricerco nella vostra mediocrità le tante cause del vostro deterioramento intellettivo; come se foste soltanto che cadaveri in vita che si attendono morte. Voi, ormai svuotati interiormente, e facenti parte di un popolo in estinzione che attende nella propria indifferenza la propria languida dipartita. Nel desiderio dell’essere sostanzialmente vivi risiede l’immensità, e nel respiro dell’attimo innumerevoli sussulti di vita. Oh! Voi, come se foste soltanto che cadaveri in vita che si attendono morte. Oh! Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda economia travestita da ipocrita democrazia. Un popolo sano si identifica nelle proprie necessità di virtù, e giammai nella menzogna del superfluo. Mi lacrimano nell’animo questi miei temporali esistenziali, mentre i miei occhi inorriditi prendono atto di un essere vivente che ha perduto coscienza del proprio “Se”. Il potere non è mai ricerca di esistenza verso la verità, ma soltanto pura ipocrisia di finzione e fingimento. La politica Italica è una farsa immonda che calpesta i bisogni delle povere genti. Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda democrazia.

 

 

 

 

 

 

 

 

lunedì 21 giugno 2021

Se potessi rappresentarti. Poesia Giuliano. L. Loy. Musica di Salvatore ...

Se potessi rappresentarti in una sola immagine/ Potrei racchiuderti nel palmo della mia mano dove i sogni ingannano la malignità/ Voli in disegni infiniti traccianti di luce violenta per le strade del mondo/

lunedì 14 giugno 2021

giovedì 10 giugno 2021

Sinderesi

In solitudine sono, mentre l'intero mio, fugge dal limitante/ Troverò in me, liquido amniotico, ormai esangue/ Di elementi pesanti ne sono parte essenziale, e il calcio nelle fragili ossa, e il ferro, nel mio sangue. In atomi di carbonio, di ossigeno, e di azoto, respiro vita. Sono un figlio stellare, nella sua complessa chimica esistenziale/ La casa è nella via lattea, e l'origine è nel verme, ed è nel mutante/ Seppure senza un'identità, vagherò con il pensiero tra le armonie celesti, e volteggerò tra le costellazioni sprofondanti/ Di siderale luce, rivestirò le mie vesti, e vi nutrirò il mio pensante di solitudine sopravvivente/ Dove l'elettromagnetismo, curva discendente lo spazio-tempo, vi scivolerò giocoso, come da bambino/ E nell'altalenante mio ondeggiare sorriderò nuovamente, ricordandomi dell'arte del sussulto per mancanza di respiro/ Distante, distante dalla fatua e sciocca ipocrisia umana/ L'oscuro Eraclito, giocava ai dadi, con i fanciulli, e nel diveniente umano un'altra mutila speranza/ Stelle decadenti, per l'abissale vuoto interiore assai distratto, in luci di ribalta.

venerdì 4 giugno 2021

giovedì 3 giugno 2021

martedì 1 giugno 2021