giovedì 24 giugno 2021

Temporale dell'animo.

La maledizione ha colpito il mio popolo, la mia terra. Arido e infertile è diventato l’animo di questo mio popolo.

I loro occhi del proprio colore sono assenti, svuotati di contenuto.

Ascolto il vociare degli adepti, dentro il loro ciarlare in una propaganda di informazione menzognera.

Un fragore mi perviene dentro un orizzonte per un futuro immaginato, mentre degli squarci e fulmini saettano crepitando nel cielo.

Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda politica, e pseudo democratica economia. Io sono un maledetto vagabondo che vi sciorina la poesia del nostro viversi il quotidiano, da voi dal molto tempo ormai dimenticata, mentre mesto percorre un sentiero impervio, d’insieme ai suoi cani a seguirlo. L’incapacità del voi, mi incuriosisce la mente, e ricerco nella vostra mediocrità le tante cause del vostro deterioramento intellettivo; come se foste soltanto che cadaveri in vita che si attendono morte. Voi, ormai svuotati interiormente, e facenti parte di un popolo in estinzione che attende nella propria indifferenza la propria languida dipartita. Nel desiderio dell’essere sostanzialmente vivi risiede l’immensità, e nel respiro dell’attimo innumerevoli sussulti di vita. Oh! Voi, come se foste soltanto che cadaveri in vita che si attendono morte. Oh! Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda economia travestita da ipocrita democrazia. Un popolo sano si identifica nelle proprie necessità di virtù, e giammai nella menzogna del superfluo. Mi lacrimano nell’animo questi miei temporali esistenziali, mentre i miei occhi inorriditi prendono atto di un essere vivente che ha perduto coscienza del proprio “Se”. Il potere non è mai ricerca di esistenza verso la verità, ma soltanto pura ipocrisia di finzione e fingimento. La politica Italica è una farsa immonda che calpesta i bisogni delle povere genti. Come se fosse un diluvio universale la vostra immonda democrazia.

 

 

 

 

 

 

 

 

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